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Sindicazione
18 Apr 2010

...no, non sono triste....
vedo solo tutto in bianco e nero,
ma mi ci sto abituando.
Non preoccupatevi,
sono come un giovane albero,
mi piego al vento, ma resto in piedi...
Non chiedetevi perchè scelgo di affogare in nuvole di fumo,
di spingere la mente sull'orlo della follia,
di alterare le mie percezioni,
di vivere in un mondo da allucinata...
Mi rifugio nei veleni del corpo
per riuscire ad ignorare quelli che corrodono l'anima,
lenti, silenziosi, subdoli...
La fantasia si libra verso l'alto
in eccentriche e psichedeliche spirali,
per poi ricadere
nella crudezza di un moderno Decadentismo,
infetto, malato e dannatamente contagioso...
Tranquilli, non vi infetterò!
Ho imparato ad andare in giro con la mascherina...
così potrete sempre immaginare che dietro di essa ci sia un sorriso!
Del resto chi sono io per avere il diritto di essere infelice?
12 Apr 2010
giorni colorati a pastello,
disegnati da un pittore
che ha perso la sua arte.
giorni che si lasciano trascinare
nell'incertezza,
tra i mormorii...
giorni che muoiono nell'insensatezza...
Ci sono giorni in cui resti ai bordi
a guardare la vita che scorre,
giorni in cui cammini sull'orlo del cratere
sperando di sentire il calore del magma
che brucia, freme e ribolle...
Ci sono giorni in cui aspetti una scintilla
e te la prendi col tuo corpo,
fino a sentire il veleno scorrere ardente nelle vene...
giorni in cui la cura è solo la follia,
in cui la mente si perde,
popolata da fantasmi...
13 Mar 2010
Ho camminato per le strade della mia città,
nel luminoso tepore di una mattina di mezzo inverno,
calda nella mia sciarpa,
sicura nelle mie certezze.
Ho visto gente banale e vuota affrettarsi sui marciapiedi,
un'allegra gioventù inseguire sogni nella direzione sbagliata...
e in mezzo alla folla c'erano loro...
questi singolari individui,
nulla in tasca e il mondo negli occhi,
che affrontano la vita con le armi della follia.
Ma il confine tra follia e genialità è sempre molto labile...
E magari quel vecchietto
che vende santini per due soldi,
raccontando le sue storie sconce
ha capito qualcosa della vita.
E quell'uomo
che inonda la strada con la sua voce,
che vive della sua arte,
nella sua più disinteressata purezza,
forse almeno lui è felice...
E mentre loro vivono ogni singolo istante
fusi nella magia della città,
noi siamo sospesi tra passato e futuro,
logorati dall'attesa e straziati dal ricordo,
incapaci di abitare il presente.
09 Mar 2010
Fugge al di là delle tenebre,
oltre l'orizzonte,
oltre il confine tra la realtà e il sogno.
Corre lontano da quel sole,
seguendo un filo di follia
e aspetta trepidante la sera.
Perchè di notte tutto ha più senso...
o forse è l'oscurità a mischiare le carte.
E il mondo si veste di apparenze irrazionali...
Il mio pensiero è libero,
sciolto dai vincoli della ragione,
libero di volare,
di urlare contro il vento,
di giocare a dadi con la luna.
Quella luna che ispira i poeti,
che ci guarda con materna alterigia,
che ci innamora e ci illude
che abbraccia la notte
con la sua luce smorzata,
come impalpabile polvere di sogni.
03 Mar 2010
Sono già vecchia...
logorata dalle ere
dal loro splendore
dai loro eterni drammi.
Sono la figlia di luci ed ombre,
di battaglie perse
e di colpi di genio.
Sono una bambina
nata tra le braccia dei poeti,
cullata dal suono di versi antichi.
Sono un'adolescente
infervorata dai romanzi,
silenziosa amante di controversi scrittori.
Sono una donna
rassegnata e stanca,
sognatrice persa tra le parole.
Sono un'anziana
che si risveglia dal torpore dei secoli bui
destata dal tronfio splendore dell'Illuminismo.
Sono l'umanità
che si abbandona deliziata
all'onirica dolcezza del Romanticismo.
Sono una sognatrice disincantata,
avvelenata dalla realtà,
figlia di un sempiterno Decadentismo.
Sono l'eterno susseguisi delle epoche
e il loro continuo citarsi.
Sono la penna
da cui fluisce la nostra storia
e sono la carta
pronta ad accoglierla.
02 Mar 2010
Una sinfonia di voci discordanti,
un intreccio di direzioni diverse,
come tante rette che si intersecano in uno strano disegno,
una matassa di pensieri indecifrabili,
di oscuri ideali celati dietro il velo della quotidianità.
Sfilano davanti ai miei occhi vite sconosciute,
incontro anime nelle quali non penetrerò mai,
colgo fugaci attimi di storie,
come una pagina sfuggita da chissà quale libro.
Loro sono comparse nel film della mia esistenza...
uno sfondo superfluo.
I loro percorsi sono per me solo un insensato vagare...
E passeranno nella mia vita,
incontrerò i loro sguardi,
ma di loro non resterà nulla,
saranno solo voci
perse nella memoria
sommerse dall'indifferenza.
22 Feb 2010
C'era un tempo in cui volavo leggera al di sopra della città,
un tempo in cui non mi importava di queste nubi di piombo,
un tempo in cui il cielo non era altro che una distesa di sogni.
Ma il mondo si è tolto la maschera
e mi guarda con i suoi occhi di ghiaccio e sangue,
con il suo ghigno di morte...
E' lontano il giorno in cui ridevo con l'innocenza nel cuore,
quando mi guardavo intorno con lo sguardo di rugiada,
pieno di illusioni, di sogni,
quando non vedevo la profonda crepa di questo mondo,
quando camminavo senza paura di cadere nel baratro,
quando danzavo tra quelle mine pronte ad esplodere.
Il tempo mi ha privata di questi doni,
mi ha insegnato a distinguere tutti i toni del grigio,
mi ha insegnato che sapore hanno le lacrime.
E con le mie lacrime ha lavato via le illusioni...
lasciandomi nuda, vestita solo della miseria umana,
di tragiche parole vuote,
di sogni ormai spenti.
21 Feb 2010
"...in fondo a quest'oggi c'è ancora la notte,
in fondo alla notte c'è ancora, c'è ancora..."
Fluttuanti e ridenti,
mentre il buio si impossessa delle nostre esistenze,
mentre il rumore invade la nostra testa,
mettendo a tacere i pensieri,
quegli inutili stralci di sofismi.
La notte corre
seguendo il ritmo dei tacchi sul selciato
spingendoci nell'abisso,
verso il quale ci affrettimo,
felici e incoscienti...
E precipitiamo....
"e poi la nebbia discese a banchi ed il barometro segnò tempesta,
ci risvegliammo più vecchi e stanchi, amaro in bocca, cerchio alla testa..."

11 Feb 2010

Sfreccia.
una folle idea
e forse sono pazza davvero.
Mi cerco e non mi trovo.
Il mio cervello è fuori a buttare la spazzatura,
eppure è strano,
la spazzatura sembra non finire mai!
Dovrei dare una ripulita ai miei pensieri...
forse avrei bisogno di una colf,
o forse continuerò a sguazzare nel mio caos.
Inciampo nelle mie illusioni,
sbatto il muso per terra...
il freddo pavimento sul mio viso dolorante...
...non è così male...
Il filo dei miei pensieri si stringe,
è un cappio intorno al mio collo...
Forse dovrei scappare,
forse sono folle e inconcludente,
forse dovrei davvero scappare urlando...
forse l'ho già fatto,
forse vivo in un mondo parallelo,
forse nessuno mi capirà mai,
forse non mi capirò mai nemmeno io.
02 Feb 2010
Viaggio ad occhi chiusi nella notte,
scheggie di luce tra la trama e l'ordito,
sorriso sulle labbra e l'ignoto di fronte.
Il silenzio, il buio,
il martellare curioso del cuore
che sembra contare ogni secondo di attesa...
E poi mi trovo a perdermi in una massa di ricci capelli,
nel viola di quei petali inaspettati,
nelle parole di chi mi fa sentire speciale.
Come un fuoco che trae la sua forza dall'ossigeno che lo circonda
così la gioia esplode radiosa e smodata,
alimentata dal calore e dall'affetto che mi avvolgono.
In un attimo sembra che le stelle si accendano,
che la città non sia così grigia..
E mentre la notte avanza imperiosa
io sono immobile in un momento perfetto,
dominata da un'emozione più forte di me,
come se nulla più esistesse,
sorridente
nello splendore dei miei 18 anni.